Come pulire gli occhi al gatto: guida pratica e consigli

Come pulire gli occhi al gatto: guida pratica e consigli
Scopri come pulire gli occhi al gatto: consigli, errori da evitare e il ruolo della dieta per una salute oculare ottimale.

Gli occhi del gatto raccontano molto più di quanto si possa immaginare. Riflettono emozioni e stati d’animo ma, a volte, possono anche inviarci piccoli segnali sulla sua salute. Prendersene cura, dunque, non è soltanto una questione estetica: significa proteggere una delle aree più delicate del suo corpo, prevenendo disturbi e fastidi che, se trascurati, possono compromettere il suo benessere.

La pulizia oculare, soprattutto nei gatti che tendono a produrre più secrezioni (come i Persiani o i gattini nelle prime settimane di vita) è un gesto di attenzione quotidiana, semplice ma fondamentale. Non tutti i mici hanno bisogno della stessa frequenza o dello stesso tipo di intervento, ma sapere come, quando e con cosa intervenire può davvero fare la differenza.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che la salute degli occhi non si protegge solo dall’esterno. Un’alimentazione equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, rafforza il sistema immunitario e sostiene la salute delle mucose, contribuendo a ridurre il rischio di infiammazioni oculari e a mantenere l’equilibrio generale del gatto.

Perché è importante pulire gli occhi al gatto?

Gli occhi sono una delle aree più sensibili e vulnerabili del gatto, una parte delicata che richiede cura, osservazione e una certa consapevolezza da parte di chi si prende cura ogni giorno del suo benessere.
Proprio per questo, la pulizia oculare è un gesto semplice ma essenziale. Aiuta a prevenire irritazioni, a mantenere il contorno occhi libero da residui e a proteggere una zona che, se trascurata, può diventare soggetta a infezioni e disagi.

Questo vale soprattutto in situazioni specifiche: nei gattini, ad esempio, nelle prime settimane di vita; nei gatti anziani, che possono avere una minore capacità di autopulizia; o ancora in alcune razze, come il Persiano, più inclini a una lacrimazione abbondante. Ma anche nei gatti adulti in salute, intervenire al momento giusto con la giusta delicatezza può fare la differenza.

E non solo: prendersi la responsabilità di un animale significa anche imparare a leggere quei segnali che, a volte, passano inosservati. Tra le situazioni che richiedono maggiore attenzione ci sono:

  1. secrezioni anomale, giallastre o verdastre;
  2. occhi arrossati o socchiusi;
  3. frequente sfregamento con le zampe.
In questi casi, oltre alla pulizia quotidiana, è sempre bene confrontarsi con il veterinario.

Cosa serve per pulire gli occhi al gatto?

Pulire gli occhi al gatto è un gesto semplice, ma non va improvvisato. È importante farlo con delicatezza, nei momenti giusti e utilizzando solo prodotti sicuri, per evitare di causare fastidi. Bastano pochi strumenti, scelti con attenzione, per trasformare questa routine in un’abitudine efficace e ben tollerata.

Soluzione fisiologica e acqua distillata

La soluzione fisiologica sterile resta sempre la scelta migliore: è priva di sostanze irritanti, facilmente reperibile in farmacia e adatta anche all’uso quotidiano. Quando non è disponibile, si può ricorrere all’acqua distillata tiepida, purché come alternativa occasionale e non per trattamenti prolungati.
Da evitare, invece, acqua ossigenata, acqua borica o detergenti fai da te: possono alterare il pH oculare, causare bruciore o peggiorare eventuali infiammazioni.

Garze sterili e batuffoli di cotone: quali scegliere

Quanto ai supporti, la scelta più adatta sono le garze sterili monouso, imbevute di soluzione fisiologica. Evita i dischetti di cotone: rilasciano fibre che possono irritare l’occhio o rimanere intrappolate nel condotto lacrimale.

Come pulire correttamente gli occhi del tuo gatto

Se il tuo micio è abituato al contatto umano e alla pulizia oculare, la routine sarà semplice e ben tollerata.
Altrimenti, procedi con calma, senza forzarlo, rispettando i suoi tempi e abituandolo gradualmente al gesto. La pazienza è fondamentale, soprattutto con i gatti più diffidenti o sensibili. Un tono di voce rassicurante, qualche carezza e un delizioso snack premio per gatti possono aiutare a rendere l’esperienza più positiva, giorno dopo giorno.
Qualunque sia il tuo caso, ecco come procedere:

  1. Lavati accuratamente le mani.
  2. Prendi una garza sterile e inumidiscila con soluzione fisiologica.
  3. Pulisci l’occhio con un movimento molto dolce, dall’angolo interno verso l’esterno, seguendo la direzione del pelo.
  4. Utilizza una garza per ogni occhio, anche se solo uno presenta secrezioni.
  5. Se necessario, ripeti l’operazione fino a rimuovere ogni residuo.

Anche se il gatto è abituato alla pulizia, concludi con una carezza o un piccolo premio: questo ti permetterà di trasformare la pulizia in un momento positivo molto più semplice da accettare.
La frequenza, invece, varia da gatto a gatto: alcuni necessitano di un’attenzione quotidiana, altri solo saltuaria. L’osservazione e i consigli del veterinario o veterinaria restano gli strumenti migliori per capirlo.

Quando la pulizia non basta: gattini, Persiani e congiuntivite

Anche se la detersione quotidiana può essere sufficiente nella maggior parte dei casi, ci sono situazioni in cui serve un’attenzione in più. Alcuni gatti, per caratteristiche fisiche o per età, sono più soggetti ad accumuli, irritazioni o infezioni. In questi casi, la pulizia deve essere adattata alle loro esigenze specifiche e, quando necessario, affiancata da una consulenza veterinaria.

Come pulire gli occhi ai gattini appena nati

Nei gattini appena nati, la pulizia va fatta con estrema delicatezza, usando garze piccole e morbide, evitando qualunque prodotto non indicato per cuccioli. La secrezione eccessiva in questa fase può indicare un’infezione o un problema congenito: consultare il veterinario è sempre la scelta migliore.

La pulizia degli occhi dei gatti persiani

Nei gatti brachicefali (come i Persiani), l’eccessiva lacrimazione è fisiologica, ma non va sottovalutata. Le pieghe del muso trattengono umidità, aumentando il rischio di macchie lacrimali e batteri. Una pulizia quotidiana, accompagnata da una dieta equilibrata e ricca di antiossidanti, aiuta a mantenere la zona pulita e protetta. Anche in questo caso, farsi supportare dal veterinario o veterinaria, è la strada giusta per prendersi cura del gatto in modo sicuro e controllato.

Gestire le secrezioni in caso di congiuntivite 

In caso di congiuntivite, invece, la sola pulizia non è sufficiente. Sintomi come occhi arrossati, gonfi, secrezioni abbondanti o chiusura persistente dell’occhio richiedono un controllo veterinario e una terapia mirata. Mai somministrare colliri umani o antibiotici senza prescrizione: potrebbero peggiorare la situazione.

Rimedi naturali e miti da sfatare

Nel mondo degli animali da compagnia, come in quello degli umani, sono tanti i rimedi naturali che circolano, spesso senza un reale supporto scientifico. È, dunque, sempre importante distinguere ciò che è innocuo da ciò che può essere dannoso e sfatare alcuni miti che ormai si sono radicati. Ecco alcuni esempi:

  • Camomilla: può sembrare una soluzione delicata, ma tende a fermentare rapidamente e, se non sterile, può introdurre batteri. Se utilizzata, va filtrata con attenzione, usata subito e solo in casi lievi.
  • Bicarbonato: altamente sconsigliato. Può alterare il pH oculare e provocare irritazioni.
  • Acqua borica: non indicata per i gatti. Il rischio di reazioni avverse supera i benefici.

Affidarsi a soluzioni delicate o prodotti specifici veterinari è sempre la scelta più sicura.  E chiedere consiglio è un passo di cura e responsabilità.

Pulire gli occhi del gatto: le 10 cose da non fare (in sintesi)

Pulire gli occhi del gatto è un gesto semplice, ma va fatto con attenzione e consapevolezza. Gli errori più comuni, spesso in buona fede, possono compromettere una zona delicatissima e aggravare piccoli disturbi. Ecco dunque un riassunto delle 10 cose da non fare per proteggere gli occhi del tuo gatto.

  1. Non usare acqua ossigenata, alcol o disinfettanti generici: irritano le mucose e possono causare bruciore o danni ai tessuti oculari.
  2. Evita il cotone idrofilo: le sue fibre possono sfaldarsi e finire nell’occhio, creando micro-lesioni o favorendo infezioni.
  3. Mai impiegare colliri o farmaci umani senza indicazione veterinaria: anche se sembrano “delicati”, possono contenere principi attivi dannosi per i gatti.
  4. Attenzione alla camomilla: se non sterile e usata con cautela, può fermentare e aumentare il rischio batterico.
  5. Non usare l’acqua del rubinetto: anche se sembra innocua, potrebbe contenere impurità o residui irritanti.
  6. Non toccare l’occhio direttamente con le dita o con strumenti rigidi: basta una lieve pressione per generare disagio o graffi.
  7. Evita movimenti bruschi o diretti verso l’occhio: la pulizia deve avvenire sempre dall’interno verso l’esterno, con delicatezza.
  8. Non insistere se il gatto è agitato: meglio fermarsi, tranquillizzarlo e riprovare in un secondo momento, magari aiutandosi con uno snack.
  9. Non usare fazzoletti profumati o salviette umidificate per persone: contengono sostanze non adatte e spesso irritanti.
  10. Non trascurare secrezioni persistenti o occhi arrossati: in questi casi, la pulizia non basta. Serve il parere di un veterinario.

Dall’interno verso l’esterno: il ruolo della nutrizione nella salute degli occhi

Non possiamo prenderci cura degli occhi del nostro gatto senza pensare a ciò che mettiamo ogni giorno nella sua ciotola. Alimentazione e benessere generale del nostro amico felino vanno sempre di pari passo.
Una dieta completa ed equilibrata, ricca di vitamine A ed E, Omega-3 e Omega-6, antiossidanti naturali e proteine di qualità, supporta la salute del sistema immunitario e contribuisce a mantenere in equilibrio le mucose, comprese quelle oculari.

Tra le nostre proposte, la linea Oasy Superior Formula si distingue per l’elevato contenuto di ingredienti animali e per la presenza bilanciata di nutrienti funzionali, tra cui la Taurina, un amminoacido essenziale per il corretto funzionamento del cuore e della vista. Un sostegno prezioso, in particolare per i gatti adulti e anziani, che più facilmente possono andare incontro a cali fisiologici nella funzione visiva.

Scegliere un’alimentazione formulata con attenzione significa offrire al proprio gatto una protezione quotidiana che parte da dentro e si riflette anche sul benessere esterno. Perché una buona alimentazione non sostituisce le cure, ma le rafforza.

Vuoi saperne di più? Leggi le nostre guida all’alimentazione del gatto:
Guida all’alimentazione del gattino: i consigli essenziali
Guida all’alimentazione del gatto adulto: consigli e cose da sapere
Alimentazione del gatto anziano: guida completa per il suo benessere
Cibo gatti sterilizzati: guida completa per gestire l’alimentazione

Domande frequenti sulla pulizia degli occhi del gatto

Ogni gatto è diverso, e lo è anche il modo in cui manifesta piccoli fastidi o esigenze legate all’igiene oculare. Di seguito, rispondiamo ad alcune delle domande più comuni che possono sorgere durante la cura quotidiana.

Perché il mio gatto ha le crosticine nere agli angoli degli occhi?

Le crosticine nere sono spesso residui di secrezioni oculari che, asciugandosi, si accumulano nella parte interna dell’occhio. Nella maggior parte dei casi non indicano un problema, ma è bene rimuoverle quotidianamente con una garza sterile e soluzione fisiologica. Se aumentano improvvisamente, cambiano colore o sono accompagnate da altri sintomi (occhi rossi, chiusi, secrezioni abbondanti), è consigliabile consultare il veterinario.

Posso usare l’acqua borica per pulire gli occhi del mio gatto?

Meglio di no. Anche se in passato veniva consigliata, oggi l’acqua borica non è più ritenuta una soluzione sicura per l’igiene oculare dei gatti. Può alterare il pH naturale dell’occhio e, in alcuni casi, provocare irritazioni. Per la pulizia quotidiana è sufficiente una soluzione fisiologica sterile, delicata e ben tollerata.

Quando devo portare il gatto dal veterinario?

Se noti secrezioni anomale (gialle, verdi, dense), arrossamento persistente, occhi semichiusi o dolore evidente durante la pulizia, non aspettare. Anche uno sfregamento frequente con le zampe o la comparsa di gonfiore può essere il segnale di un’infezione o di una condizione più seria. In tutti questi casi, solo il veterinario potrà effettuare una diagnosi corretta e indicare la terapia più adatta.

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